Donne, postura e carichi asimmetrici: perché spalle e collo “pagano” di più
21 Gen 2026
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Una spalla che si irrigidisce a fine giornata, il collo che “tira” davanti al computer, una sensazione di peso costante nella parte alta del corpo. Per molte donne questi segnali fanno parte della quotidianità lavorativa e vengono spesso liquidati come stress, stanchezza o tensione accumulata. Eppure, dietro questi sintomi apparentemente comuni, si nasconde spesso una storia posturale più complessa.
Nel corpo femminile, il dolore a collo, spalle e dorso non è solo una conseguenza del lavoro sedentario o dei gesti ripetitivi, ma il risultato di adattamenti continui e silenziosi a carichi spesso asimmetrici. Un corpo che “regge”, che si organizza per funzionare nonostante tutto, ma che nel tempo concentra il sovraccarico sempre sulle stesse aree. Comprendere perché questo accade e perché riguarda più frequentemente le donne è il primo passo per prevenire disturbi muscolo-scheletrici e costruire un benessere più sostenibile nel tempo.
Carichi asimmetrici e postura
Portare una borsa sempre dallo stesso lato, lavorare con il mouse dominante, ruotare il busto per raggiungere strumenti o monitor non allineati sono gesti comuni nella quotidianità lavorativa. Tuttavia, la risposta del corpo ai carichi asimmetrici non è uguale per uomini e donne.
Nel corpo maschile, una maggiore rigidità articolare e una struttura muscolare mediamente più stabile tendono a limitare l’adattamento, facendo emergere più rapidamente dolore localizzato o sovraccarichi acuti.
Nel corpo femminile, invece, la maggiore mobilità articolare, la diversa distribuzione del baricentro, una muscolatura che tende a stabilizzare attraverso compensi diffusi, il maggiore coinvolgimento del sistema fasciale e le influenze ormonali sul tono muscolare rendono il corpo estremamente adattabile.
Questa capacità permette di assorbire lo squilibrio più a lungo: il corpo redistribuisce il carico e continua a funzionare, ma spesso spostando il lavoro sempre sulle stesse aree, in particolare collo e spalle. Spalle che si sollevano, capo che si inclina o bacino che ruota non sono errori posturali, ma strategie funzionali. Il problema nasce quando questi compensi diventano abituali. Negli uomini il dolore segnala prima il sovraccarico; nelle donne, invece, il corpo “regge” più a lungo, rendendo il problema meno immediato ma più persistente.
Dolore cervicale e tensioni alle spalle, perché colpiscono di più le donne?

Nel corpo femminile, collo e spalle rappresentano uno dei principali punti di accumulo delle tensioni posturali. Qui convergono carichi fisici asimmetrici, posture statiche prolungate, richieste cognitive elevate e stress emotivo.
Nel lavoro sedentario, la posizione del capo in avanti e le spalle chiuse aumentano il carico sulla cervicale, riducono l’efficienza respiratoria e amplificano la sensazione di affaticamento mentale. Con il tempo, questo schema posturale può manifestarsi con sintomi frequenti nelle donne, come:
- cervicalgia ricorrente
- rigidità scapolare
- cefalee muscolo-tensive
- sensazione costante di peso nella parte alta del corpo
Il corpo continua a funzionare, ma lo fa con un maggiore dispendio energetico, riducendo comfort e qualità della vita lavorativa.
Dalla correzione posturale alla consapevolezza

Parlare di postura sul lavoro non significa imporre una “posizione corretta” uguale per tutti. Significa sviluppare consapevolezza posturale, comprendere come il corpo reagisce alle richieste quotidiane e come, nel tempo, costruisce schemi di compenso.
Per le donne questo passaggio è fondamentale: la grande capacità di adattamento, se non accompagnata da variazione e attenzione, può diventare un fattore di rischio. Riconoscere precocemente i segnali di sovraccarico, distribuire meglio i carichi e variare posture e movimenti durante la giornata consente di prevenire il dolore prima che diventi cronico.
La postura diventa così una competenza funzionale da allenare, non una forma da mantenere.
Donne e postura: un corso pensato sulle specificità femminili
Per rispondere ai segnali posturali silenziosi e spesso trascurati, Eukinetica ha sviluppato il corso Donne e postura, un percorso formativo esperienziale dedicato alla postura femminile nel contesto lavorativo. Il corso analizza i principali fattori che influenzano l’organizzazione posturale delle donne, tenendo conto delle specificità anatomiche, fisiologiche e biologiche: dalla conformazione del bacino al ruolo del pavimento pelvico, dalle influenze ormonali agli effetti della gravidanza e della diastasi addominale.
L’approccio integra teoria e pratica, offrendo esercizi, strategie di movimento e strumenti di auto-trattamento applicabili nella quotidianità. Oltre agli aspetti ergonomici più noti, il percorso affronta anche elementi spesso sottovalutati ma determinanti, come tensioni fasciali e aderenze cicatriziali. Le partecipanti acquisiscono maggiore consapevolezza corporea funzionale, imparano a gestire e ridurre i sintomi legati alla postura e migliorano comfort, equilibrio e capacità di sostenere i carichi quotidiani.
Inserire percorsi come Donne e postura all’interno di un programma di wellbeing aziendale significa investire in prevenzione in modo concreto e duraturo. Una maggiore consapevolezza corporea contribuisce a ridurre l’assenteismo, sostenere la produttività e creare un ambiente di lavoro più sano e sostenibile.
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