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I 5 fattori PERMAV per il wellbeing e il flourishing del lavoratore

6 Ago 2021

Tempo di lettura: 6 minuti

I 5 fattori PERMAV per il wellbeing e il flourishing del lavoratore

In questo articolo parliamo di:

L’ultimo anno e mezzo ha portato inevitabilmente a nuove riflessioni sull’organizzazione delle risorse umane in azienda. Oltre alle nuove istanze e necessità emerse con il cambio di abitudini dovuto al crescente ricorso allo smart working, la pandemia ha spostato l’attenzione sull’importanza della salute delle persone e anche sul loro benessere, anche e soprattutto all’interno di un contesto lavorativo complesso e multiforme.

In questa rinnovata cornice di crescente sensibilità, in cui il fattore umano ricopre una funzione centrale, chi riveste il ruolo di HR, HSE o RSPP è chiamato a svolgere un compito-chiave: da una parte, per supportare l’azienda con interventi volti al miglioramento delle performance dei lavoratori, e dall’altro lato per mettere al centro delle politiche interne e delle decisioni aziendali le risorse umane, favorendo il loro wellbeing e il loro flourishing.


Flourishing: che cos’è e perché è così importante per il wellbeing aziendale

È ormai chiaro e riconosciuto anche dalla letteratura scientifica che il wellbeing aziendale sia strettamente collegato alle performance: quando stiamo bene, abbiamo una marcia in più che si riflette inevitabilmente anche sulle nostre prestazioni. 

Un lavoratore, e più in generale, un individuo che sta bene ed è felice è una persona che rende meglio e che possiede maggiori risorse sia per sé sia da offrire agli altri. 

Non è un caso, infatti, che un recente studio condotta da Gallup ha riscontrato che l’assenza di benessere e la presenza di disagio e di burnout abbiano un impatto diretto sulla produttività del lavoro e producano il 37% in più di assenteismo. Favorire quindi il wellbeing tra i propri lavoratori significa aumentare le chance di avere prestazioni migliori e dunque avere probabilità più alte di successo.

Il benessere è legato al concetto di flourishing, letteralmente “fiorire” o “sbocciare”, introdotto nel 2011 dallo psicologo statunitense Martin E.P. Selingman: una persona che fiorisce (o che rifiorisce) è un individuo felice, che si sente bene e che sta bene. 

Il flourishing ha suscitato nuove attenzioni proprio durante la pandemia di questi ultimi mesi, perché spesso accostato al concetto opposto di languishing, ossia quella sensazione di torpore emotivo e apatia (vissuta da migliaia di persone durante i recenti lockdown) che si può riassumere come l’assenza di benessere e felicità.

Nell’ultimo periodo il sentimento del flourishing ha suscitato interesse anche nella comunità scientifica internazionale, che in tempi recenti lo ha legato quasi in maniera inscindibile al concetto di benessere, inteso sempre più spesso come “ben-essere”, e quindi “essere bene”, con un’associazione quasi automatica al valore, alla dignità e all’espressione delle proprie potenzialità e dei propri talenti. 

Ed ecco che il wellbeing e il flourishing vanno avanti di pari passo: l’uno non può fare a meno dell’altro. In contesti lavorativi questo si traduce in un treno di concetti consequenziali tra loro: il lavoratore rifiorisce, le sue capacità sbocciano (proprio come un fiore che sboccia) quando sul lavoro vive in una condizione di benessere. 


Il modello PERMA(V) e i 5 fattori del wellbeing

Il concetto di wellbeing è stato introdotto dal filone della psicologia positiva di Martin Seligman, che concentrò la sua attenzione sulle condizioni ambientali e sui comportamenti individuali che consentono alle persone di vivere una vita più soddisfacente anche in presenza di difficoltà e ostacoli.

Uno dei modelli più interessanti per aiutare a concretizzare il wellbeing è il modello Perma, acronimo delle variabili che contribuiscono a generare wellbeing portando i lavoratori in una condizione di flourishing. 

Elaborato nel 2011 da Seligman, il modello originale non prevedeva la variabile corrispondente alla V finale, poi aggiunta in un secondo momento da altri autori e riconosciuta dalla letteratura internazionale, che ha trasformato il modello Perma nel più esaustivo modello Permav. Scopriamo insieme più da vicino quali sono i fattori che contribuiscono al benessere secondo questo modello:

fonte: mida.biz


  1. Positive emotions (Emozioni positive)

La capacità di provare emozioni e sensazioni positive è parte integrante e “termometro” misuratore dello stato di benessere di una persona.

Negli attuali contesti aziendali, è importante vivere emozioni positive per gestire la crescente complessità dei team di lavoro e sapere affrontare le crisi. Da un recente studio del Dipartimento di Psicologia dell’University of North Carolina è emerso che quando proviamo questo tipo di emozioni, la nostra mente diventa più creativa, più flessibile e più dinamica, aiutandoci ad avere una visione d’insieme e a trovare nuove connessioni. 

Come individuare quali sono le emozioni positive a cui fa riferimento il modello Permav? Una guida arriva dalla ricercatrice americana Barbara Fredrickson, che ne ha individuate dieci: gioia, ispirazione, orgoglio, divertimento, curiosità, gratitudine, meraviglia, serenità, speranza e amore.

Seppure alcune possano sembrare lontane dalle circostanze lavorative, ve ne sono altre, come l’orgoglio, l’ispirazione e la gratitudine, che potrebbero avere un ruolo-chiave sul wellbeing e sulle performance delle risorse umane: basti pensare, ad esempio a quelle organizzazioni in cui i lavoratori provano un forte senso d’appartenenza, che si trasforma in gratitudine, orgoglio e spesso prestazioni lavorative più che soddisfacenti.

  1. Engagement (Senso del flusso)

Nel modello di Seligman l’engagement è inteso come “l’essere nel flow”, ossia quella condizione che raggiungiamo quando siamo completamente assorbiti in un’azione e le nostre capacità si ampliano.

L’engagement è linfa vitale per le aziende: una condizione di concentrazione profonda, in cui si diventa un tutt’uno con il compito che si sta svolgendo, al termine del quale ci si sente profondamente soddisfatti e vivi, anche se stanchi. Ed ecco che, anche in questo caso, viene dimostrato che performance e benessere camminano l’uno al fianco dell’altro.

  1. Relationship (Relazioni)

Quello del mantenere buone relazioni (anche lavorative) è un aspetto emerso con forza anche negli ultimi periodi di lockdown, durante i quali la solitudine ha mostrato i suoi effetti più devastanti. 

Un articolo pubblicato su Harvard Business Review nel 2017 ha dimostrato la correlazione tra sensazione di solitudine e il burnout professionale

Il sentirsi parte di un gruppo, avvertendo un clima positivo tra colleghi ci fa diventare più fiduciosi, generando comportamenti proattivi e ponendo le basi per collaborare in modo efficace.

  1. Meaning (Senso)

Dare un senso al nostro lavoro è una leva fondamentale per far scattare la determinazione necessaria a portare avanti i progetti. 

Nella letteratura scientifica è stato ampiamente dimostrato il ruolo e la potenza della motivazione intrinseca nell’ottenimento di prestazioni elevate e sostenibili nel lungo periodo, quando cioè una ricompensa materiale non è più sufficiente a sostenere l’impegno e l’energia. 

È proprio che subentra il Meaning, ovvero la necessità e la capacità di dare un senso più ampio e una coerenza di significato alle attività, per poter generare livelli duraturi e stabili di benessere.

  1. Achievement (Obiettivo)

L’assenza di obiettivi non è mai un segnale positivo e non contribuisce al proprio benessere. Al contrario, uno scopo ambizioso, che ci fa uscire dalla nostra zona di comfort, alimenta la grinta e ci fa sentire vivi.

Tradizionalmente, il lavoro è il campo in cui poter esprimere la propria ambizione. In quest’ottica, il wellbeing non può che essere collegato alla performance e non può essere relegato a qualcosa di cui occuparsi “dopo” il lavoro. 

Un’azienda può dunque migliorare le proprie performance accrescendo il benessere dei propri lavoratori grazie a pratiche che stimolino il loro senso di realizzazione. 

  1. Vitality (Energia)

La dimensione della vitalità è stata aggiunta in un secondo momento all’originario modello di Seligman. Con questo concetto s’intende il livello di energia con cui le persone agiscono. 

D’altra parte, la vitalità influenza la nostra percezione del benessere. Come dicevano gli antichi latini, mens sana in corpore sano: il benessere fisico è fondamentale per la salute della nostra mente.


Come introdurre il wellbeing in azienda: i percorsi formativi di Eukinetica

La tematica del wellbeing non è sicuramente una novità. Nonostante questo, numerose aziende hanno iniziato ad approcciarsi concretamente al tema negli ultimi periodi che, come abbiamo detto all’inizio di questo nostro articolo, hanno spostato il focus sull’importanza delle persone.

Introdurre una nuova mentalità e una nuova cultura orientata al benessere dei lavoratori non è un’impresa semplice: è necessario innanzitutto orientarsi nella vasta offerta di corsi, workshop e seminari che fioccano dal mondo di formatori. 

Da dove cominciare? Il nostro consiglio è quello di affidarsi a esperti nel campo del wellbeing, che possano guidare te e la tua azienda in soluzioni tailor-made studiate sulle specifiche esigenze delle risorse umane, in base alle loro mansioni e alle loro necessità quotidiane.

Da oltre 8 anni il team di Eukinetica collabora con le aziende proprio per raggiungere questo ambizioso obiettivo: trasformare il mondo del lavoro attraverso l’applicazione di strumenti, esercizi e consigli concreti, per far sì che il benessere dei lavoratori diventi a sua volta il focus primario di ogni azienda e la crescita personale di ogni individuo il punto di partenza della crescita professionale. 

Scopri la nostra proposta formativa che possiamo cucire su misura per i tuoi lavoratori, aiutandoli a migliorare la loro consapevolezza corporea e creando nuova conoscenza sui temi della sicurezza, della salute e del wellbeing. 

Quest’anno saremo presenti anche al Fusa Expo, con un workshop dedicato proprio ai temi del benessere in azienda: approfondisci ora e scopri come partecipare per scoprire il mondo di Eukinetica Star bene lavorando. 

Eukinetica Staff
Scritto da Eukinetica Staff

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