Sentirsi sicuri nell’incertezza: la calma come chiave del benessere aziendale

24 Mar 2025

Tempo di lettura: 6 minuti

Sentirsi sicuri nell’incertezza: la calma come chiave del benessere aziendale

In un contesto aziendale sempre più complesso e in continua evoluzione, la capacità di mantenere la calma emerge come una risorsa fondamentale per affrontare le sfide quotidiane. La calma, intesa come stato emotivo e psicologico di serenità e assenza di stress, non solo migliora il benessere individuale, ma si riflette anche sull’intera organizzazione.

La calma, spesso considerata una virtù, è il risultato di pratiche interiori come la meditazione e la respirazione consapevole. Essa si traduce in una maggiore capacità di concentrazione, decisione e gestione delle emozioni, elementi cruciali per RSPP e HR nel promuovere un ambiente di lavoro sano e produttivo.

La calma non è solo un obiettivo personale, ma rappresenta una competenza fondamentale per costruire relazioni interpersonali efficaci e basate sull’ascolto attivo. Essa permette di comprendere meglio le esigenze dei dipendenti e di comunicare in modo più efficace, creando un clima di fiducia e collaborazione.

È in parte frutto del clima familiare nel quale si è cresciuti, ma è comunque allenabile e migliorabile attraverso lo stile di vita che si conduce e attraverso la pratica di discipline quali la meditazione e il rilassamento muscolare attivo funzionali per attivare la capacità di osservazione con distacco e priva di giudizio della coscienza. 

La calma è la virtù dei forti

L’affermazione “la calma è la virtù dei forti” trova particolare rilevanza nelle dinamiche aziendali. Ecco come la calma si traduce in vantaggi concreti per le aziende:

  1. Controllo Emotivo: le persone serene gestiscono meglio le proprie emozioni, evitando reazioni impulsive che potrebbero compromettere la produttività.
  2. Resilienza: la calma permette di affrontare le avversità con una mentalità proattiva, trasformando le sfide in opportunità di crescita.
  3. Problem Solving: mantenere la calma durante i momenti critici consente di focalizzarsi sulle soluzioni, piuttosto che rimanere bloccati nei problemi.
  4. Leadership Efficace: un leader calmo ispira fiducia nei dipendenti, trasmettendo sicurezza e stabilità, elementi necessari per un team motivato.
  5. Chiarezza Mentale: la calma facilita l’analisi delle situazioni, consentendo decisioni più razionali e ponderate.
  6. Relazioni Interpersonali: promuove una comunicazione aperta, contribuendo a risolvere conflitti e a mantenere un ambiente di lavoro sano.

In sintesi, la calma è vista come una virtù dei forti perché riflette una forma di forza interiore che permette di affrontare le difficoltà con grazia e determinazione.

Quali fattori condizionano la calma nel bene e nel male?

La calma può essere condizionata da alcuni fattori, alcuni che la favoriscono e altri capaci di inibirla. Nella tabella sottostante ne trovi alcuni esempi.

FATTORI CHE LA FAVORISCONOFATTORI CHE LA INIBISCONO
Sane abitudini alimentariConsumo di sostanze nervine e junk food
Corretta idratazioneDisidratazione 
Corrette abitudini di riposo Coricarsi costantemente a tarda ora, o con la digestione in corso
Attività fisica moderataSedentarietà 
Stretching e meditazioneVivere nell’indecisione
Coerenza con i propri valoriAssenza di valori 
Spiritualità e gratitudineSedentarietà 
Dialogo interiore potenzianteDialogo interiore limitante
Astensione dal giudizioAvere l’abitudine a giudicare cose e persone
Hobbies creativiIperconnessione (TV, social, ecc…)
Organizzazione della propria quotidianitàDisorganizzazione permanente
Corretta igiene organicaAbitudine a trattenere scorie organiche

Il ruolo del sistema nervoso nella possibilità di essere calmi

Rappresentazione del sistema nervoso

Il sistema nervoso gioca un ruolo cruciale nella nostra capacità di mantenere la calma.

L’organismo funziona grazie all’interazione e alla capacità di regolazione del sistema nervoso che si suddivide in sistema nervoso volontario (SNV) e autonomo (SNA). La parte autonoma del sistema nervoso presiede alla regolazione delle attività involontarie e automatiche, ed è divisa in due principali branche: il sistema simpatico e il sistema parasimpatico, che generalmente hanno effetti opposti e lavorano insieme per mantenere l’omeostasi nel corpo. Il SNA simpatico si attiva in risposta a momenti di attivazione durante la giornata e a stati di stress; il SNA parasimpatico si attiva al termine della giornata o alla fine di una situazione stressante per riportare a uno stato di calma interiore. Comprendere come questi sistemi interagiscono tra loro può aiutarci a gestire meglio le reazioni emotive. Di seguito le loro principali funzioni:

  1. Regolazione della funzione cardiaca: il SNA controlla la frequenza e la forza delle contrazioni cardiache, influenzando il battito cardiaco attraverso il sistema simpatico e parasimpatico.
  2. Controllo della pressione sanguigna: regola la dilatazione e la costrizione dei vasi sanguigni per mantenere la pressione arteriosa entro limiti normali.
  3. Regolazione della respirazione: modula la frequenza e la profondità della respirazione in risposta alle esigenze metaboliche del corpo.
  4. Digestione: il SNA stimola le ghiandole salivari, lo stomaco, l’intestino e altri organi digestivi per facilitare la digestione e l’assorbimento dei nutrienti.
  5. Funzione della vescica: regola la contrazione della vescica e il rilascio dell’urina.
  6. Regolazione della temperatura corporea: attraverso la sudorazione e la dilatazione dei vasi sanguigni della pelle, il SNA aiuta a mantenere la temperatura corporea.
  7. Risposta allo stress: in situazioni di emergenza, il sistema simpatico attiva la “risposta di lotta o fuga”, aumentando la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e l’afflusso di sangue ai muscoli.

Onde cerebrali associate alla calma

Le onde cerebrali sono segnali elettrici generati dall’attività elettrica dei neuroni nel cervello. Queste onde possono essere misurate tramite un elettroencefalogramma (EEG) e sono classificate in diverse categorie in base alla loro frequenza:

  1. Onde Delta (0.5-4 Hz): associate al sonno profondo e alla rigenerazione.
  2. Onde Theta (4-8 Hz): collegate a stati di rilassamento profondo, meditazione e creatività.
  3. Onde Alpha (8-12 Hz): rappresentano uno stato di calma e rilassamento, spesso presenti quando siamo svegli ma in uno stato di calma.
  4. Onde Beta (12-30 Hz): associate a pensiero attivo, concentrazione, e attività mentale.
  5. Onde Gamma (oltre 30 Hz): collegate a processi cognitivi complessi e alta concentrazione.

Quando parliamo di “calma”, ci riferiamo spesso a uno stato in cui predominano le onde Alpha e Theta. Queste onde sono associate a una sensazione di tranquillità, rilassamento e benessere. Tecniche come la meditazione, la respirazione profonda e lo yoga possono aiutare a indurre questi stati di calma e favorire l’attività di queste onde cerebrali.

Attraverso un opportuno allenamento è possibile rimanere sintonizzati sulle onde cerebrali alfa durante una buona parte della giornata stimolando così l’organismo a vivere in una costante condizione di de-stress, che si rifletterà positivamente anche sull’eloquio e sull’agire quotidiano”

Ormoni, neurotrasmettitori e calma

Pedine raffiguranti le diverse emozioni

Gli ormoni della calma sono sostanze chimiche prodotte dal corpo che possono contribuire a ridurre lo stress, promuovere il rilassamento e migliorare il benessere generale. Ecco alcuni dei principali ormoni e neurotrasmettitori associati a sensazioni di calma e serenità:

  1. Serotonina: spesso chiamato “ormone della felicità“, la serotonina è un neurotrasmettitore che svolge un ruolo chiave nella regolazione dell’umore, dell’ansia e della felicità. Livelli adeguati di serotonina possono contribuire a una sensazione di calma.
  2. Dopamina: anche se è conosciuta principalmente come “ormone del piacere“, la dopamina è coinvolta nella regolazione delle emozioni e nel sistema di ricompensa del cervello, contribuendo a sensazioni di soddisfazione e benessere.
  3. Ossitocina: spesso chiamata “ormone dell’amore” o “ormone del legame”, l’ossitocina è associata alle relazioni affettive e alla connessione sociale. Può promuovere sentimenti di fiducia e calma, specialmente durante interazioni sociali positive.
  4. Endorfine: questi neurotrasmettitori agiscono come antidolorifici naturali e possono indurre una sensazione di euforia e benessere. Sono spesso rilasciati durante l’attività fisica o dopo esperienze piacevoli.
  5. GABA (acido gamma-aminobutirrico): questo neurotrasmettitore ha un effetto calmante sul sistema nervoso centrale. Aiuta a ridurre l’attività neuronale e può contribuire a una sensazione di rilassamento.
  6. Melatonina: conosciuta come “ormone del sonno“, la melatonina regola i cicli sonno-veglia e può aiutare a migliorare la qualità del sonno, favorendo una sensazione di calma e relax.

Questi ormoni e neurotrasmettitori possono essere influenzati da vari fattori, tra cui dieta, esercizio fisico, sonno e tecniche di gestione dello stress, come la meditazione e la respirazione profonda.

Suggerimenti pratici per promuovere la calma in azienda 

Ragazzi che praticano yoga

Ecco alcune pratiche che le aziende possono adottare per promuovere la calma tra i dipendenti:

  1. Programmi di Meditazione e Mindfulness: pratiche di meditazione possono aiutare a sviluppare una maggiore consapevolezza e a rimanere nel presente, riducendo ansia e stress.
  2. Tecniche di respirazione: esercizi di respirazione profonda possono aiutare a calmare il sistema nervoso e a ridurre la tensione.
  3. Attività fisica: l’esercizio regolare può alleviare lo stress e migliorare l’umore, contribuendo a una sensazione generale di calma.
  4. Riflessività: prendersi del tempo per riflettere sulle proprie emozioni e reazioni può aiutare a comprendere meglio le situazioni che ci provocano stress e a rispondere in modo più calmo.
  5. Formazione su gestione delle emozioni: offrire corsi di educazione emotiva per migliorare la comprensione e la gestione delle emozioni.
  6. Ambiente tranquillo: creare uno spazio fisico che favorisca la calma, con elementi come luci soffuse, suoni piacevoli e ordine, può contribuire a uno stato d’animo più sereno.
  7. Routine e pianificazione: avere una routine quotidiana ben strutturata può ridurre l’ansia e favorire una maggiore tranquillità.
  8. Supporto sociale: condividere esperienze e sentimenti con amici o familiari può fornire conforto e ridurre lo stress.

Investire nella calma dei propri dipendenti non solo migliora il benessere individuale, ma porta anche a un ambiente di lavoro più produttivo e collaborativo. La calma è un valore aggiunto che ogni azienda dovrebbe perseguire per affrontare le sfide dell’incertezza con successo.

Articolo a cura di Giovanni Castellani, Training Manager e Partner di Eukinetica.

Scritto da Eukinetica Staff


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