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Tacchi alti gambe pesanti

7 Dic 2017

Tempo di lettura: 4 minuti

Tacchi alti gambe pesanti

Nel corso degli anni, svolgendo la professione di chinesiterapista, educatore posturale e docente di Eukinetica in ambito lavorativo, ho spesso sentito persone lamentarsi per un senso di pesantezza alle gambe a fine giornata o durante le ore notturne. Si tratta soprattutto di donne costrette per lavoro a indossare scarpe con tacchi alti e a passare molte ore in piedi: receptionist e addette alla vendita in negozio sanno di cosa parlo…

La sensazione di avere le gambe pesanti può essere dovuta a un’insufficiente circolazione sanguigna dalla periferia verso il centro, ovvero dagli arti inferiori verso il cuore e i polmoni.

Questa fase della circolazione sanguigna, chiamata “ritorno venoso” è, infatti, funzionale all’eliminazione dell’anidride carbonica (prodotto di scarto della respirazione) ed è essenziale per poter fare un nuovo pieno di ossigeno da distribuire alle varie cellule del corpo affinché svolgano adeguatamente le proprie funzioni organiche.

 

I piedi: il nostro secondo cuore

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Il ritorno venoso deve fare i conti con la forza di gravità che rende difficile la risalita del sangue dai piedi verso la sommità e, in virtù di ciò, nulla è stato lasciato al caso: i nostri piedi sono dotati di un sistema di vasi sanguigni denominati Soletta di Lejars o più banalmente “secondo cuore”, atto a facilitare la spinta del sangue verso l’alto contro gravità.

L’azione di questi vasi è quanto più efficace tanto più il piede è libero di poter effettuare una completa “rullata” durante il passo, mentre camminiamo. Se si rimane fermi sul posto per ore, seduti o in piedi, questo importante meccanismo del piede non viene attivato.

Se poi indossiamo calzature con suole rigide o con tacchi il secondo cuore non può “pompare” come si deve.

 

Due ostacoli alla circolazione sanguigna

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L’uso del tacco, soprattutto se alto, comporta la creazione di due ostacoli alla corretta circolazione sanguigna di ritorno.

La rigidità dei polpacci

La rigidità dei muscoli polpacci determina una minore elasticità delle vene che passano attraverso di essi e questo implica che le vene perdano parte della loro funzione di pompaggio del sangue.

L’eccessiva compressione dei vasi sanguigni nell’avampiede

Per quel che riguarda l’eccessiva compressione di alcuni vasi sanguigni, osserva la figura qui a destra: all’aumentare dell’altezza del tacco aumenta la distribuzione del peso del corpo sulla parte anteriore del piede e l’incremento dell’arco del piede. Questa condizione non facilita la funzione della Soletta di Lejars e favorisce il ristagno del sangue in periferia, facendo così percepire quella fastidiosa sensazione di gambe pesanti.

I tacchi alti non sono funzionali alla salute generale del corpo ma per molte donne è impensabile farne a meno. Ecco allora tre esercizi facili che potranno aiutare a contenere al minimo i disagi dovuti all’uso delle scarpe con i tacchi.

 

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Tre facili esercizi per contenere i disagi dovuti all’uso dei tacchi

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ESERCIZIO 1:

Walking

Mettiti a piedi nudi e prendi due semplici palline di gommapiuma, quelle antistress per intenderci, posizionale a terra e in stazione eretta porta i due avampiedi sulle palline mantenendo i piedi alla larghezza delle spalle per evitare di perdere l’equilibrio durante l’esercizio.

Effettua piccoli passi in avanti per far scorrere la pallina dall’avampiede verso il tallone. Una volta che avrai tutte e due le palline in corrispondenza dei talloni fai retromarcia per riportare le palline in direzione degli avampiedi (vedi immagini qui a lato); prosegui per almeno due minuti senza fermarti, continuando ad andare avanti e indietro. In questo modo le palline stimoleranno le solette sottoplantari e il sangue riprenderà a scorrere adeguatamente verso il centro. Oltretutto starai attivando i punti di riflessologia plantare a costo zero!

ESERCIZIO 2:

Separadita

Terminato questo piacevole automassaggio ai piedi, calza i separadita (proprio quelli che si usano per dipingere le unghie dei piedi) come mostrato in figura: questo ti permetterà di effettuare una gradevole azione di stretching dei muscoli precedentemente massaggiati con le palline. Il tempo di applicazione di questo esercizio è molto personale ed è da adeguare alle sensazioni che si vivono. Apparentemente sembra un esercizio inutile, ma se ti trovi in una condizione di piedi molto rigidi probabilmente non riuscirai a tenere i separadita per più di qualche minuto, almeno le prime volte. Quindi, non appena sentirai la necessità di toglierli, ascolta il messaggio dei tuoi piedi e assecondali. Per percepire al meglio il loro effetto, la prima volta che farai questo esercizio ti suggerisco di sperimentarlo solo su uno dei due piedi e poi mettere a confronto la sensazione diversa a fine esercizio tra un piede e l’altro.

 

ESERCIZIO 3:

Allungamento in squadra alla parete

Questo esercizio si rivelerà non solo un aiuto per chi indossa i tacchi alti. La sua funzione: riportare il sangue dalla periferia verso il centro, migliorare la salute della tua schiena e delle tue spalle. Posizionati sdraiato in terra con le gambe appoggiate ad una parete e respira immaginando la tua pancia come un pallone da gonfiare e sgonfiare. In questo modo attiverai il diaframma, muscolo indispensabile a favorire il ritorno venoso.

Ma più che a parole è solo con la pratica che sentirai da subito una notevole leggerezza delle tue gambe…

Una volta provati gli esercizi, se vorrai condividere l’esperienza vissuta, leggeremo con piacere la tua testimonianza!

 

Giovanni Castellani
Partner, Training&Coaching Eukinetica

 

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Scritto da Giorgio

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