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Il nuovo Percorso Ben-Essere Donna di Eukinetica

4 Ott 2021

Tempo di lettura: 7 minuti

Il nuovo Percorso Ben-Essere Donna di Eukinetica

In questo articolo parleremo di:

Percorso Ben-Essere Donna è il nuovo progetto formativo di Eukinetica, dedicato alla salute e al benessere della componente femminile di ogni team di lavoro.

I dati attualmente disponibili sono piuttosto significativi: secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), in Italia il tasso di partecipazione alla forza lavoro delle donne è pari al 48%. Inoltre, negli ultimi tempi la proporzione di donne nei vertici aziendali è aumentata significativamente, passando dal 15% del 2013 al 30% nel 2016.

Sono cifre che non possono lasciare indifferenti, soprattutto a livello di nuove necessità e istanze a livello di welfare aziendale. Anche da queste riflessioni nasce il nostro nuovo percorso, articolato su 4 livelli, che vanno a toccare alcuni tra gli aspetti più importanti del benessere di una donna che incidono anche sul wellbeing in azienda, ovvero:

  • Nutrizione al femminile
  • Donna & Attività fisica
  • Diastasi addominale e altri aspetti posturali
  • Il Gioco dei Ruoli

Vuoi approfondire i contenuti del Percorso Ben-Essere Donna? Guarda ora il replay del webinar di presentazione del percorso, e scarica la brochure informativa.

Percorso Ben-Essere Donna: la Trainer Maria Giovanna Pecoraro

La Trainer del Percorso Ben-Essere Donna è Maria Giovanna Pecoraro, nella squadra di Eukinetica da marzo 2020.

Ex pallavolista, classe 1980, Maria Giovanna è laureata in Scienze Motorie presso l’Università degli studi di Napoli ‘Parthenope’. Nel 2004 ha conseguito il titolo di Allenatore FIPAV e nel 2005 diventa Educatore Sportivo CONI.

Nel 2006 consegue il Master in Posturologia presso l’Università degli studi di Roma ‘La Sapienza’.

Tra il 2006 e il 2008 inizia la formazione di Riequilibrio Posturale Metodo Raggi, conseguendo il Master nel 2015.

Nel 2020, in seguito a un’esperienza personale, decide di specializzarsi nello studio della diastasi addominale conseguendo il titolo di Trainer Tupler Tecnique.

Come Trainer di Eukinetica si occupa di tematiche relative alla postura, all’ergonomia e alla gestione dello stress per i corsi in presenza e per la formazione online.

Vuoi conoscerla più da vicino? Guarda il replay del nostro webinar di presentazione del percorso e scarica la presentazione e il programma!

L’importanza del Ben-Essere della Donna sul lavoro: intervista a Maria Giovanna Pecoraro

In che modo le aziende e gli HR possono venire incontro alle figure femminili dell’azienda, con percorsi di benessere studiati sulle loro esigenze? E quali sono gli aspetti del wellbeing da tenere in conto per migliorare le condizioni di welfare?

Abbiamo intervistato Maria Giovanna Pecoraro per approfondire queste tematiche e anticipare qualche contenuto del Percorso dedicato al benessere della Donna:

D: Come è nata l’idea di proporre un percorso formativo in aziende dedicato alla salute e al benessere delle donne?

R: “L’idea nasce da una mia esperienza personale, legata alla maternità, in cui mi sono dovuta confrontare dapprima con problemi di salute di mio figlio, poco dopo la sua nascita, e successivamente con problemi legati alla mia salute.

In questo arco temporale, anche abbastanza lungo, ho avuto modo di sperimentare l’ ‘assenza’, quel voltarsi e non trovare nessuno per intenderci. Inizialmente pensavo fosse una mia percezione, ma più parlavo con le donne (ed ero sempre io per prima ad entrare in argomento) e più mi rendevo conto che non ero la sola e che gran parte di loro era portata ad apparire (ostentando quindi normalità) piuttosto che ad essere (dichiarando il proprio disagio) perché, in fondo, è anche questo che vuole la nostra società.

In ogni donna riscontravo un disagio, molto spesso fisico, e non solo legato alla maternità, ma anche legato alle diverse fasi che caratterizzano la vita di una donna; disagio più delle volte messo da parte per mancanza di tempo, o perché trasferitesi da poco in un’altra città, o ancora perché le varie visite fatte non erano andate a buon fine.

Io ero tra queste: non avevo tempo, dovevo fare la mamma! Per di più in una nuova città, lontana dalla mia famiglia e dai miei amici, e pur avendo fatto diverse visite non avevo trovato la soluzione al mio problema.

Finché un giorno mi sono seduta e ho deciso di fare la Posturologa di me stessa. Da quel giorno sono rinata! Ho iniziato pian piano ad uscire fuori dai miei disagi fisici. Certo, non avevo ancora tempo per me stessa ma non mi importava, perché quel tempo che vivevo tempo era in salute. E in un tempo in salute anche la mente diventa più chiara.

La gioia dello stare bene mi ha portata a chiedermi non più, “cosa voglio fare da grande” ma “cosa voglio  DARE da grande”, e la mia risposta è stata ciò che mi è mancato: una presenza per le donne. Non sapevo, però, ancora come fare.

Di lì a poco il mio incontro con Eukinetica: riprendevo finalmente a lavorare dopo anni di assenza dal lavoro, non conoscevo per nulla la realtà aziendale, ma conoscevo il mio lavoro e credevo che ciò bastasse.

E invece mi sbagliavo, poiché una volta scesa in campo ho preso consapevolezza del fatto che la realtà aziendale è prima di tutto una realtà umana, con le storie e i vissuti di tutti noi, insomma, quella con cui ci approcciamo tutti i giorni e che dunque apparteneva anche a me.

 In quel momento, ho capito che il mio DARE poteva avere un posto nel mondo”.

D: Un tema molto discusso oggi è quello della parità di genere sul luogo di lavoro. Come si inserisce il Percorso Ben-Essere Donna all’interno di questo delicato dibattito?

R: ” Sì, in questi ultimi anni si sta lavorando tanto per il raggiungimento di un futuro lavorativo migliore per tutti, come è giusto che sia.

Credo che la strada purtroppo sia ancora lunga, ma nel frattempo per avvicinarsi alla meta tocca ad ognuno di noi fare qualcosa; se poi questo qualcosa è stato ideato e creato da Donne acquista sicuramente una valenza maggiore, se non fosse altro per il fatto che viviamo in prima persona questa disparità e dunque sappiamo bene di cosa parliamo e come ci si sente.

In questo, Percorso Ben-Essere Donna, credo possa contribuire in due modi: 

  • in primo luogo con il restituire una piccola parte dell’assistenza e la cura verso l’altro, che caratterizza la vita di una Donna (causa molto spesso di disoccupazione o allontanamento dal lavoro) alla Donna stessa. Questo ovviamente consentirebbe un più rapido reinserimento lavorativo (penso ad esempio ad un post gravidanza) garantendo una maggiore efficienza e produttività data dalla qualità ed efficacia di un percorso formativo cucito su misura.
  • In secondo luogo, sono del parere che ad una vita in salute dunque ‘allungata’ vada affiancata una vita ‘allargata’, ovvero condivisa. Solo così a mio avviso si può fare la differenza”.

D: In che modo un percorso di questo tipo può venire incontro e aiutare HR Manager, HSE, RSPP e in generale aziende che vorrebbero fare di più, ma che non sanno ancora quale direzione prendere?

R: “Il ruolo strategico di Ben-Essere Donna si evidenzia nel sostegno ai bisogni di HR-HSE-RSPP, in quanto si prefigge il compito di migliorare lo stile di vita delle lavoratrici consapevolmente,  condizionandone positivamente lo stato di salute che, in alcune circostanze, può essere mal interpretato esponendo la persona al giudizio negativo di chi non ha gli strumenti per riconoscerne le esigenze.

Ben-Essere Donna, progetto nato con l’intento di rivolgersi alle donne, è in realtà un percorso di interesse anche per chi donna non è”.

D: In base alla tua esperienza come Trainer di Eukinetica, quali esigenze hai riscontrato nei Direttori HR per migliorare il wellbeing della componente femminile del team?

R: “Il comparto HR delle aziende è sicuramente attento alle esigenze del mondo femminile. Durante quest’ultimo anno e mezzo sono fioriti corsi su corsi dedicati all’home-wellness, dallo yoga alla mindfulness, dall’ergonomia all’alimentazione.

Ciò che si è riscontrato maggiormente è che, laddove la presenza era su base volontaria, il maggior numero di iscrizioni era nettamente a vantaggio della popolazione femminile.

Questo ci fa capire che la donna spesso è più sensibile al tema della salute e riconosce le opportunità quando si tratta di sperimentare e confrontarsi. A un buon HR non può sfuggire un dato come questo”.

D: Lavoro da remoto e situazioni Ibride di alternanza tra smart working e lavoro in sede: come si è trasformato in questi ultimi anni il lavoro femminile? E quali sono le nuove istanze e necessità, a livello di benessere, salute e  sicurezza sul lavoro di una donna lavoratrice?

R: “Le conseguenze della pandemia Covid-19 hanno sicuramente cambiato molte delle abitudini personali e lavorative, l’alternanza tra smart working e lavoro in sede ne è un esempio eclatante.

È una situazione che, se da un alto mostra aspetti positivi, come ad esempio la riduzione dei tempi negli spostamenti di lavoro, dall’altro ha sicuramente aumentato il carico di lavoro legato alla gestione familiare da parte della donna”.

D: Quali sono i fattori determinanti che rendono unico il Percorso Ben-Essere Donna rispetto ad altri percorsi formativi orientati  a tutti i lavoratori di un’azienda?

R: “Il primo fattore determinante è sicuramente dato dal fatto che è un percorso che parla di donne creato da donne e dunque affrontato con empatia, consapevolezza, presenza rispetto alle problematiche che ci caratterizzano.

Innovativo poiché unico nel suo genere, pratico nei contenuti, utile in quanto capace di rispondere ai tanti perché che contraddistinguono le varie fasi della vita di una donna, aiutandola a comprendere meglio le dinamiche e come queste impattano sulla qualità della vita lavorativa e privata.

Percorso Ben-Essere Donna a mio avviso ha poi anche una valenza sociale: in un momento storico come questo che stiamo vivendo, il dedicarsi del tempo di valore insieme, e ancor di più la condivisione delle stesse problematiche, acquista un significato più profondo, ti fa sentire parte di un sistema che in questo caso si sta prendendo cura di te”. 

D: Come immagini da qui a 10 anni il ruolo delle donne in azienda? E in che modo il percorso dedicato alla Donna  può fare la differenza?

R: “Da donna, moglie, mamma e lavoratrice quale sono, spero che da qui a 10 anni il ruolo della donna in azienda sia semplicemente ‘un ruolo’, senza distinzione di genere o convinzioni bloccanti, frutto di consapevolezza dei propri bisogni e valori . 

Una donna con ‘potere’ di scelta, progettualità, con il giusto riconoscimento economico, sicurezza sul luogo di lavoro, e del tempo da dedicare a se stessa.

In questo, Percorso Ben-Essere Donna può regalare parte di quel tempo, che in ambito aziendale si tradurrebbe in una maggiore creatività, motivazione, produttività“.

Vuoi approfondire più in dettaglio i contenuti e il programma di Percorso Ben-Essere Donna? Scarica ora la presentazione del percorso!

Eukinetica Staff
Scritto da Eukinetica Staff

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