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L’attività fisica e il sistema immunitario: uno sguardo evoluzionistico

23 Mar 2021

Tempo di lettura: 4 minuti

L’attività fisica e il sistema immunitario: uno sguardo evoluzionistico

L’essere umano per potersi esprimere e vivere alla massima efficienza deve essere in grado di poter soddisfare due grandi esigenze, quelle di tipo fisiologico e quelle di tipo emotivo.

Lo psicologo A.H.MASLOW definiva un ordine gerarchico, rappresentato simbolicamente da una piramide, dei cosiddetti bisogni che l’essere umano cerca di soddisfare. La cosa più importante è riuscire a vivere nel rispetto delle esigenze fisiologiche del corpo, per permettergli di esprimersi al massimo delle sue potenzialità.

Quando si è capaci di avere un corpo sano e con tanta energia vitale, diventa molto più semplice riuscire a soddisfare le proprie esigenze di tipo sociale, emotivo e spirituale: è solo una questione di consapevolezza, attitudine ed atteggiamento mentale.

Confrontando il nostro mondo attuale ed in particolare gli ambienti in cui viviamo oggi, rispetto a com’erano prima dell’avvento dell’urbanizzazione, dell’industrializzazione, delle tecnologie e della chimica, ci rendiamo conto delle enormi differenze.

Per un tempo lunghissimo i nostri antenati sono stati cacciatori-raccoglitori. Per centinaia di migliaia di anni i Sapiens e per milioni di anni i nostri antenati del genere Homo, hanno camminato, corso, guadato fiumi, si sono arrampicati, hanno trasportato carichi, hanno lottato per procacciarsi il cibo, per sfuggire ai predatori, per proteggere se stessi e la loro prole. Tutto questo si svolgeva in un ambiente assolutamente incontaminato e nel rispetto dei ritmi circadiani.

Pensiamo invece alla vita di un cittadino medio che passa gran parte, se non addirittura tutta, la sua esistenza all’interno di cubi di cemento (abitazione, fabbrica, ufficio, scuole, centri commerciali, nel migliore dei casi piscine o palestre) e per muoversi utilizza scatole di metallo (treni, automobili, bus, metro), senza mai stare all’aria aperta.


Lo spazio per stare all’aperto si è poi ridotto al massimo. Viviamo in un contesto di sovraffollamento ma anche di sovra-eccitazione e per alcuni, paradossalmente , di isolamento e noia. Tutto questo crea degli scompensi psico-fisici che alla lunga possono portare ad indebolire , intossicare ed ammalare il corpo.

Inoltre il momento storico che stiamo vivendo, date le limitazioni di movimento imposte per legge ed il lavoro in smart working, possono amplificare ancor più questi fenomeni se non vengono impattati efficacemente. L’efficienza e la vitalità dell’essere umano dipendono dalle attività che svolge, dagli elementi con i quali viene in contatto e sopratutto da quello che pensa, dal suo atteggiamento mentale verso se stesso, gli altri e la vita.

Quali sono dunque le attività che l’essere umano deve far diventare buone abitudini per restare in salute?

1. Respirare correttamente
La respirazione naturale o fisiologica prevede l’immissione dell’aria attraverso il naso permettendo alla stessa di essere riscaldata, umidificata e filtrata da agenti potenzialmente nocivi.

Una corretta inspirazione fa percepire gli odori che raggiungono il sistema limbico ovvero quella complessa rete di funicoli nervosi che rappresenta la centralina delle emozioni, dei sentimenti e degli ormoni. Respirando dal naso in modo naturale viene attivato inoltre il muscolo Diaframma che garantisce una corretta meccanica respiratoria.

Una respirazione scorretta infatti ha un rapporto diretto con lo stato di salute psico-fisica: sotto stress la respirazione diventa irregolare e superficiale predisponendo il corpo a fenomeni di acidosi metabolica, rendendolo quindi più debole. La buona notizia è che respirazione regolare e stress si escludono a vicenda.

2. Muoversi in tutti i modi possibili
Camminare e correre sono le attività precipue dell’uomo e dovrebbero essere praticate per almeno 30 minuti al giorno. Tuttavia maturare, consolidare e mantenere più esperienze motorie possibili garantisce il mix ideale per essere forti, veloci, resistenti, elastici ed in buona salute.

È bene prevedere inoltre continue micro-sessioni di allungamento muscolare per prevenire l’irrigidimento muscolare che sta alla base di tutti i fenomeni di compressione e conseguente infiammazione articolare e dolore.

3. Prevedere un’alimentazione ricca di nutrienti
La prima cosa a cui l’uomo moderno deve badare, dal punto di vista alimentare, è l’eccessivo apporto di calorie.

Esiste tuttavia un secondo aspetto legato alla dieta cui bisogna prestare attenzione ed è l’introduzione del corretto apporto di nutrienti in particolare proteine, vitamine e minerali. La dieta moderna infatti risulta essere ipercalorica per eccesso di zuccheri e grassi saturi ma povera di questi importantissimi nutrienti.

È fondamentale anche idratarsi adeguatamente e durante tutto l’arco della giornata. Sarebbe utile consultare uno specialista in nutrizione non prima di aver effettuato delle accurate analisi del sangue per valutare la propria condizione di partenza.

4. Stare all’aria aperta ed esporsi ai raggi solari
A che luce sono stati esposti i nostri antenati? Una sola, quella del sole! Le lampade artificiali non producono lo stesso spettro di onde del sole e i raggi che passano attraverso le finestre vengono filtrati riducendo drasticamente il loro effetto benefico. Oltre ad una scarsa se non insufficiente esposizione alla luce solare, l’uomo moderno ne riduce i suoi benefici schermandosi con occhiali da sole (la luce in gran parte entra attraverso la retina dell’occhio) e creme solari.

È bene esporsi ai raggi solari nei mesi invernali durante le ore centrali della giornata per almeno un’ora evitando invece tale fascia oraria nei mesi più caldi.

5. Prevedere un adeguato recupero-riposo sia in termini quantitativi che qualitativi
Gli studi dimostrano una diretta correlazione tra il rinforzo del sistema immunitario e l’attività fisica. Tuttavia eccedere nell’allenamento porta a condizioni di sovrallenamento con un momentaneo abbassamento delle difese immunitarie.

L’attività fisica agisce direttamente sul sistema immunitario (attraverso il meccanismo della supercompensazione) ma anche in modo indiretto, in particolare grazie ad una miglior regolazione del ritmo sonno-veglia, fondamentale per affrontare gli impegni quotidiani con la giusta energia.

Prof. Massimiliano Foscarini
Scritto da Prof. Massimiliano Foscarini
Trainer Certificato Eukinetica / Massofisioterapista, Posturologo, Diplomato ISEF

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