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Stress visivo da computer e smartphone

21 Mag 2021

Tempo di lettura: 8 minuti

Stress visivo da computer e smartphone

Leggendo questo articolo imparerai:

  • Che lo stress visivo è influenzato non solo da TV, computer, smartphone e guida ma anche dallo stile di vita che conduciamo, tra cui il regime alimentare e il riposo
  • Come migliorare lo stress visivo attraverso una migliore ergonomia della postazione di lavoro
  • Come migliorare lo stress visivo a tavola e migliorando lo stile di vita
  • Come ridurre al minimo i rischi correlati allo stress visivo attraverso le micro-ginnastiche e la meditazione

Fattori scatenanti lo stress visivo

Sai che tra i cinque sensi che ci mettono in connessione con il mondo esterno, la vista è quello che maggiormente stimola il nostro cervello?  È stato calcolato che circa l’85% degli stimoli sensoriali siano attribuibili alla vista.

Questo ci fa capire quanto sia importante avere una buona tutela degli occhi per non appesantire ulteriormente lo stress che vivono semplicemente svolgendo la propria funzione. Infatti, una condizione di difetto visivo (miopia, ipermetropia, presbiopia e astigmatismo) creerebbe ulteriore sforzo.

Per dovere di cronaca la miopia è quella condizione in cui si hanno problemi di messa a fuoco da lontano attribuibili frequentemente a una condizione del bulbo oculare allungato e della cornea troppo curva; ne consegue che la messa a fuoco del punto di luce avviene davanti alla retina. Trascurare questo tipo di condizione può portare a disturbi ben più seri come il distacco della retina, il glaucoma o la cataratta.

Ipermetropi e astigmatici soffrono bene o male di un disagio simile che non consente di avere una visione a fuoco sia da lontano che da vicino ma per condizioni diverse. L’ipermetrope ha un bulbo oculare schiacciato o una cornea poco curva che comporta la messa a fuoco del punto luce dietro la retina, mentre l’astigmatico ha una buona condizione bulbare e della cornea ma la messa a fuoco avviene in diversi punti della cornea. Coloro che hanno uno di questi due difetti visivi di norma accusano anche  mal di testa, bruciore agli occhi e fotofobia.

Il presbite invece ha una visione sfocata da vicino derivata dal deterioramento del cristallino nel corso degli anni.

Esistono due tipi di fattori capaci di aumentare il livello di stress percepito, quelli indipendenti dalla nostra volontà, verso i quali possiamo fare poco come per esempio il meteo o l’attuale pandemia, e quelli dipendenti dalla nostra volontà, verso i quali le migliori scelte fattibili possono aiutare a ridurre anche l’impatto dello stress che non dipende da noi, come per esempio cosa e come mangio, la qualità del riposo, l’attività motoria praticata, ecc…

E a proposito di questo periodo storico caratterizzato dal Covid-19, sono sotto gli occhi di tutti i cambiamenti che ha portato nello stile di vita generale e, in particolare, in abito professionale.

Oltre al passaggio dal lavoro in ufficio allo smart working, anche tutta la parte formativa aziendale si è spostata quasi totalmente on line, pertanto il lavoratore medio è maggiormente esposto all’uso di videoterminali, tablet e smartphone.

Di fatto la vita moderna aveva già segnato un grande cambiamento a livello dell’apparato visivo che, nel tempo, si era sviluppato per adempiere ad attività svolte all’aria aperta; ora, la guida di un mezzo di locomozione, la lettura di un libro, la TV, l’uso dei computer e di altri device a luce artificiale causano stress e affaticamento visivo che sfociano frequentemente nei difetti visivi precedentemente descritti: miopia, astigmatismo, presbiopia e ipermetropia. 

Questa “nuova abitudine” sta generando un riflesso poco salutare a livello della vista denominato “sindrome da schermo elettronico” causata appunto da un eccessiva esposizione agli schermi elettronici che emettono luce blu. In gergo scientifico la si definisce astenopia.

A tutto ciò si aggiunge che il maggior tempo della giornata passata in casa per alcuni ha determinato uno scadimento delle abitudini alimentari e dello stile di vita in genere come l’incremento del tempo dedicato al lavoro a svantaggio del tempo libero dedicato a sé per contrastare la sedentarietà, l’andare a dormire sempre più tardi per il bisogno di svago davanti alla TV o allo smartphone e altro ancora.

Ergonomia e stress visivo

Le migliori linee guida dell’ergonomia suggeriscono l’uso di monitor antiriflesso, posti almeno a cm 60 di distanza dagli occhi e in linea con essi per evitare di avere il capo flesso in avanti o indietro; soprattutto la condizione di flessione anteriore del capo genera un sovraccarico sui dischi intervertebrali del tratto cervicale superiore a kg 27 raggiunta la massima flessione in avanti, come evidenziato nella figura sottostante. 

Per effetto della forza di gravità che attira il peso del capo verso terra, questa condizione richiede che la muscolatura di collo e schiena contrasti lo sbilanciamento in avanti generando così stress muscolo articolare in corrispondenza dell’incrocio tra collo e spalle, e di riflesso a tutta l’area della nuca dove sono collocati i nervi ottici.

Nel breve e medio periodo questa condizione posturale può seriamente arrecare oltre che disturbi al tratto cervicale anche alla funzione visiva.

Un altro importante accorgimento quando si è davanti al computer è quello di ricordarsi di sbattere le palpebre per evitare lo sguardo fisso, tipico di chi è molto concentrato nel fare il proprio lavoro, che favorisce la secchezza dei bulbi; infatti, ogni volta che si ammicca si garantisce il corretto film lacrimale sulla superficie oculare.

Infine, l’ideale sarebbe fare sessioni al computer non superiori ai 30 minuti filati e prendersi quindi una pausa per riportare la vista in panoramica dato che la condizione di convergenza rappresenta un intenso stress per la muscolatura propria degli occhi e il bulbo oculare.

Allora ti suggerisco di guardare fuori dalla finestra, se ne hai una a disposizione, almeno per un minuto, oppure nel punto più lontano della stanza nella quali ti trovi. Anche la pratica del “Palming”, suggerita originariamente dallo Yoga e attualmente anche dal Metodo Bates, rappresenta una valida tregua per gli occhi da fare magari quando il computer fatica a caricare dei documenti o a collegarsi alla rete internet. 

Anzi, ti suggerisco di fare una prova immediata prendendo una pausa dalla lettura di questo articolo, seguendo le indicazioni sottostanti, per sperimentarne l’immediata efficacia. Appoggia i gomiti sulla scrivania e adagia gli occhi all’interno dei palmi delle mani, abbi certezza che non filtri luce di modo che il buio favorisca il rilassamento della muscolatura pupillare.

Consigli pratici per migliorare lo stress visivo a tavola

Sai che l’occhio è conformato per circa il 98% di acqua? In virtù di ciò, il miglior alleato degli occhi è l’acqua stessa. 

Ecco che se non hai l’abitudine a bere il quantitativo minimo di un litro e mezzo di acqua al giorno per 365 giorni all’anno, puoi esporti a stati di disidratazione più o meni incipienti che potenzialmente avranno riflessi negativi sulla salute degli occhi.

Inoltre il consumo di frutta e verdura quotidiano nelle quantità suggerite dal Ministero della Salute (tre porzioni di verdura e due porzioni di frutta), sia per l’acqua che naturalmente contengono e anche per l’alto contenuto di minerali e vitamine, aiuta a preservare la funzione visiva.

Le vitamine che rappresentano i migliori alleati per la vista sono la A, quelle de gruppo B, la C e la E; inoltre minerali come il selenio, lo zinco e acidi grassi come l’omega 3 sono un vero e proprio toccasana per gli occhi. 

Quindi il consumo quotidiano di frutta, verdura e frutta secca oleaginosa come mandorle, noci, semi di lino, semi di girasole e tanti altri, contribuiscono a mantenere viva la capacità di vedere bene a dispetto degli anni che passano.

Quali alimenti è meglio ridurre al minimo nel loro consumo per preservare la salute degli occhi?

Sai quanto cibo mangia mediamente una persona di 80 anni? Una ricerca scientifica del secolo scorso portò in superficie un dato importante riguardo a quanto si mangia: un ottantenne, nel corso della sua vita, ingurgita circa 60 tonnellate di cibo. 

Va da sé che se la qualità del cibo consumato non è delle migliori e non rispetta le necessità nutrizionali dell’organismo, quel quantitativo può in qualche modo condizionare lo stato di salute generale, tra cui anche gli occhi.

Infatti, è abbastanza nota la relazione tra salute dell’apparato visivo e il consumo di dolci, non a caso chi soffre di diabete può sviluppare patologie a carico della retina e rigonfiamenti ai danni della macula che condizionano parecchio la capacità di vederci bene.

Ecco allora che un regimentato consumo di dolci industriali aiuta l’organismo tutto a vivere meglio e, nella fattispecie, l’occhio a non deteriorarsi precocemente. 

Quando senti il bisogno di dolci la miglior soluzione a tavola è il consumo di ortaggi come le carote, le zucchine, la zucca e la barbabietola; lontano dai pasti, quindi a stomaco vuoto, la frutta apporta naturalmente fruttosio.

È bene sapere che lo stesso rischio lo si corre per uno smodato consumo di alcolici, capaci di innalzare la glicemia. 

Un altro “nemico” degli occhi a tavola è di sale che notoriamente crea ritenzione idrica. Sei al corrente che per disciogliere 1 grammo di sale occorrono 35 grammi di acqua?

È bene sapere che il sale è usato nell’industria alimentare come conservante, che ci sono alimenti che contengono naturalmente sodio e che a tutto ciò molti hanno abitudine ad aggiungere sale nelle pietanze.

Pertanto, se unitamente a una dieta ricca di sale non hai abitudine a bere il quantitativo minimo di acqua giornaliero suggerito precedentemente, allora c’è un potenziale rischio che il sale in circolo possa richiamare acqua dagli occhi disidratandoli.

Ecco allora che il miglior consiglio che mi sento di condividere per ridurre significativamente il consumo di sale è quello di fare uso di erbe aromatiche come la salvia, il basilico, il rosmarino, il prezzemolo, il timo e altre ancora che conferiscono un ottimo sapore alle pietanze oltre a contenere naturalmente la giusta quantità di sodio.

Pausa “caffè e sigaretta” e salute degli occhi

Altro importante aspetto da considerare è il danno che la caffeina e il fumo di sigaretta arrecano alla vista; nicotina e caffeina, come l’alcool e la teina, appartengono alla categoria delle sostanze nervine, che eccitano il sistema nervoso oltre a generare una risposta vasocostrittrice che rende difficoltosa l’irrorazione del nervo ottico provocando visione confusa e sfuocata. 

Inoltre una ricerca della Harvard School of Public Health ha messo in relazione la caffeina con il potenziale rischio di glaucoma.

Per quanto riguarda le sigarette è bene non dimenticare anche il contenuto di catrame, metalli pesanti e monossido di carbonio, che inducono la produzione di radicali liberi che precocemente fanno invecchiare i tessuti in genere.

Sai che il fumo di sigaretta è associato a patologie oculari come il glaucoma, la secchezza derivata da una ridotta produzione del film lacrimale, bruciore, occlusione venosa retinica, neuropatia ottica ischemica, cataratta e oftalmopatia di Graves?

Ecco allora un motivo in più per decidere di smettere di fumare.

Le micro ginnastiche di Eukinetica a servizio della salute degli occhi

Il corpo umano è un sistema interconnesso dalla superficie alla profondità, grazie al tessuto connettivo che avvolge tutto quanto all’interno dell’organismo.

In virtù di ciò qualunque alterazione posturale ha inevitabili ripercussioni a livello cervicale, tratto della colonna immediatamente a ridosso della nuca ove risiedono i nervi ottici.

Una condizione di alterata postura cervicale o comunque di rigidità muscolare potenzialmente può disturbare i nervi ottici e comportare difficoltà visive.

Inoltre, gli occhi stessi, sono dotati di muscoli che ne permettono i movimenti in tutte le direzioni; una loro condizione di rigidità genera una deformazione del bulbo allungandolo (predisponendo alla miopia) o comprimendolo (predisponendo all’ipermetropia).

Eukinetica ha messo a punto semplici micro ginnastiche eseguibili anche durante il lavoro in grado di rilassare la muscolatura tutta e, di riflesso, quella del tratto cervicale e degli occhi. (mano parete, separadita, quadrupedia).

Altri alleati per la salute degli occhi

La meditazione e le pratiche di rilassamento muscolare attivo sono un vero portento per mantenere gli occhi in buona forma; infatti, qualunque pratica meditativa stimola il sistema nervoso parasimpatico a produrre ormoni della calma che favoriscono  l’abbassamento dei “giri del motore” e a infondere rilassamento muscolare generalizzato. 

Anche se non esistono prove scientifiche a supporto, una costante applicazione di pratiche meditative e di rilassamento aiuta a migliorare la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia dato che sono classificate come difetti visivi e non come patologie irreversibili. 

Decalogo per una buona salute degli occhi

Per concludere riassumo i principali punti da ricordare per mantenere in buona forma gli occhi:

  1. Migliora l’ergonomia della postazione di lavoro
  2. Prendi pausa di almeno un minuto dall’esposizione allo schermo elettronico dopo circa mezz’ora
  3. Affidati a pratiche yoga e del Metodo Bates per aiutare la muscolatura propria degli occhi a rilassarsi
  4. Ricordati di ammiccare frequentemente le palpebre per assicurare una buona produzione di film lacrimale
  5. Assicurati di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per mantenere il corretto stato di idratazione degli occhi
  6. Consuma regolarmente frutta e verdura che contengano vitamine del gruppo A, B, C ed E e minerali come il selenio, lo zinco, oltre che gli omega 3
  7. Riduci il più possibile il consumo di zucchero raffinato e sale 
  8. Riduci al minimo o sospendi del tutto il consumo di sostanze voluttuarie come gli alcolici, il caffè e sigarette che favoriscono la produzione di radicali liberi oltre che mantenere in permanente tensione il sistema nervoso e, di riflesso, la muscolatura
  9. Pratica con costanza le micro ginnastiche che Eukinetica ha selezionato a vantaggio di chi passa molte ore al computer per lavoro
  10. Affidati alla meditazione e alle pratiche di rilassamento muscolare attivo per stimolare il sistema nervoso parasimpatico a produrre ormoni della calma

Buona pratica e buona visione!

Eukinetica Staff
Scritto da Eukinetica Staff

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