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Stress e postura

13 Giu 2018

Tempo di lettura: 4 minuti

Stress e postura

Stress: conoscere per migliorare la postura

In ambito medico, stress è una parola che viene utilizzata per identificare ogni causa capace di esercitare sull’organismo, con la sua azione prolungata, uno stimolo dannoso. Lo stress, in questa prospettiva, non è solo un fatto psicologico – come il tristemente noto stress lavoro-correlato – ma può essere anche fisiologico – come l’eccesso di pressione su una vertebra dovuto allo stile di vita sedentario.

Il bersaglio primario dello stress è il sistema nervoso il quale, in occasioni di circostanze stressanti, modifica il tono di base (tecnicamente definito eutonia) aumentandolo a una condizione di ipertono.

Cerchiamo di capirci bene

Paragonando il corpo umano a un’automobile, si potrebbe equiparare il tono del sistema nervoso alla regolazione dei giri del motore. Un motore ben regolato raggiunge e non oltrepassa gli 800/900 giri al minuto; se per errore i giri vengono regolati a 1500 o se non mi accorgo di avere il piede sul pedale dell’acceleratore senza marcia inserita, percepirò un rumore che mi farà accorgere della condizione di sforzo immotivato, dato che l’auto è in folle e tutta quella energia non sarà utile a spostarla.

Il corpo umano è costituito da diversi apparati tra cui quello locomotore (costituito da tre sistemi: quello nervoso, quello muscolare e quello scheletrico, che equivalgono all’impianto elettrico, motore e telaio delle automobili) che ha il preciso scopo di generare movimento per consentire lo spostamento nello spazio.

Il flusso delle azioni che determinano il movimento è il seguente:

  1. nasce un’intenzione di movimento, tipo il dover andare ad aprire la porta a qualcuno che bussa;
  2. il sistema nervoso elabora questa intenzione e la traduce in impulsi elettrochimici destinati ai muscoli, i quali rispondono attraverso la contrazione muscolare, che a tutti gli effetti genera un accorciamento del muscolo;
  3. a seguito della contrazione muscolare e grazie al sistema di leve in rapporto tra di loro attraverso le articolazioni, si genera infine il movimento scheletrico.

Questo è quanto accade quando l’apparato locomotore svolge la propria funzione. Purtroppo il sistema muscolare non reagisce agli stimoli del sistema nervoso solo in occasione di un movimento volontario da compiere, ma anche tutte le volte che il sistema nervoso vive un qualsiasi stato di stress. In sostanza il sistema muscolare esegue qualunque cosa che venga dettata dal sistema nervoso, ma quest’ultimo non dà solo seguito alle nostre intenzioni: può anche reagire a stimoli esterni o interni al di fuori del nostro controllo.

Per fare un esempio: prova a immaginare la reazione che hai quando fa freddo, o quando sei bloccato nel traffico, o quando ricevi una notizia che genera preoccupazione: rimani in uno stato di calma o avverti tensione nel corpo? Credo la seconda… Le spalle e il collo si irrigidiscono, serri le mascelle, i respiri si accorciano perché il diaframma è contratto. Ebbene, in questi casi vediamo come il sistema nervoso traduce una condizione di stress in contrazioni muscolari.

Lo stress ci fa contrarre, il che ci comprime, il che ci fa contrarre…

Abbiamo quindi capito che, quando il sistema muscolare risponde agli stati di stress del sistema nervoso, parte sempre una risposta di contrazione e quindi di accorciamento i quali, invece di produrre movimento del sistema scheletrico, producono compressione in sede articolare.

Riflettendo sulla vita odierna è facile osservare quanti e quali stimoli mantengano il sistema nervoso in uno stato di stress più o meno alto e, se non si è capaci a fine giornata di fare un “reset” di queste tensioni, il sistema muscolare somatizza il tutto scaricandolo sullo scheletro.

Il perdurare di questa condizione, nel medio e lungo periodo, genera una compressione scheletrica generale che induce lo scheletro a dover trovare un adattamento pro-sopravvivenza.

Lo sapevi?

Proprio per adattarsi a queste compressioni, lo scheletro perde la sua forma ideale modificando l’assetto dei vari segmenti fino a produrre condizioni patologiche che si cronicizzano. Molti casi di comuni patologie come scoliosi, iperlordosi, ipercifosi, alluce valgo ecc. possono essere ricondotti ad una sola causa prima: una condizione di stress (sia esso psichico o fisiologico, come nel caso di infiammazioni di organi interni) non curata.

Questo ci fa comprendere come le patologie dell’apparato locomotore non sono il frutto della sfortuna o altro, ma hanno una precisa causa scatenante legata sempre allo stato di tensione nervosa che viviamo, fatta eccezione per i traumi fisici diretti che alterano il sistema scheletro a seguito di fratture.

Quindi, se soffri di una delle patologie sopra citate o di altre come varismo o valgismo delle ginocchia, intra o extrarotazione degli arti superiori e inferiori, prova ad interrogarti su cosa stava succedendo nel tuo corpo prima che iniziasse il disturbo.

E se ti serve una mano per fare questo viaggio indietro nel tempo… beh chiamaci, anche questo è il nostro lavoro! E lo facciamo anche in azienda durante i nostri corsi esperienziali!

Giovanni Castellani

Partner, Training & Coaching Eukinetica

giovanni.castellani@eukinetica.it

Photo by Nick Fewings on Unsplash

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Scritto da Pierpaolo

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