KoolBreeze, i 3 pilastri del Metodo Wim Hof per le aziende

28 Ott 2022

Tempo di lettura: 11 minuti

KoolBreeze, i 3 pilastri del Metodo Wim Hof per le aziende

In questo articolo parliamo di:

Cos’hanno in comune tra loro la Respirazione consapevole, il Freddo e il Mindset? Insieme costituiscono i 3 pilastri del Metodo Wim Hof. Oggetto di numerosi studi scientifici internazionali, il Metodo offre innumerevoli benefici che spaziano dal potenziamento delle proprie difese immunitarie alla gestione dello stress fino al superamento della propria comfort zone per essere più motivati e ingaggiati, anche sul lavoro.

Infatti, oggi sono sempre più numerose le aziende che necessitano di team fortemente motivati, con risorse umane in grado di gestire proattivamente imprevisti e situazioni stressanti, uscendo dalla propria comfort zone con una maggiore consapevolezza di se stessi e delle proprie capacità. 

Per la prima volta in Italia, Eukinetica porta il Metodo Wim Hof all’interno delle aziende: con KoolBreeze, il nostro nuovo corso dedicato a HR, RSPP, C-Level e Manager. Il corso si svolgerà il prossimo venerdì 11 novembre in una location d’eccezione: una dimora storica di Fiesole, a pochi chilometri da Firenze. I posti sono limitati a 25 partecipati: prenota ora il tuo.

In questo articolo vedremo più in dettaglio i 3 pilastri del Metodo Wim Hof, che avremo modo di approfondire dal vivo durante la prossima data di KoolBreeze.

Il 1° pilastro: il potere del Respiro

Respiriamo circa 23.000 volte al giorno, ma ne siamo realmente consapevoli? 

La respirazione è una delle funzioni involontarie, cioè automatiche, regolate dal nostro Sistema Nervoso Autonomo, e sicuramente una delle più importanti. Eppure, proprio nel prendere consapevolezza del nostro Respiro risiede un potenziale infinito per tutti noi. 

Possiamo stare qualche settimana senza cibo, qualche giorno senza bere, ma solo qualche minuto senza respirare. Sappiamo che il nostro benessere dipende da quello che mangiamo, che per star bene dobbiamo fare movimento e dormire a sufficienza, ma sappiamo come dovremmo respirare?  Al più sappiamo che la qualità dell’aria che respiriamo è importante, ma cosa sappiamo della quantità di aria che respiriamo e di come respiriamo? 

Madre Natura è perfetta, e una funzione così fondamentale della nostra fisiologia dovrebbe essere perfetta senza alcun intervento da parte nostra, giusto? Ni! 

Sarebbe così se la nostra vita fosse la stessa dei nostri antenati, i primi Homo Sapiens, arrivati sulla terra circa 300.000 anni fa. Loro sì che respiravano correttamente! Oggi noi viviamo in un mondo che ci sottopone a continui stressor, elementi di stress, che ci pongono in uno stato di iper-attivazione cronica, come se fossimo sempre in presenza di un enorme e ruggente leone che ci vuole sbranare, e questo modifica i nostri “pattern” respiratori portandoci in un circolo vizioso in cui lo stress modifica il nostro modo di respirare, e al contempo il modo in cui respiriamo alimenta il nostro stato di ansia e stress.

Viviamo quello che nella ricerca scientifica va sotto il nome di Evolutionary Mismatch, cioè il gap, la discrepanza che c’è tra come è cambiata la nostra vita moderna, rispetto a quella dei nostri antenati, e quanto invece è rimasta immutata la nostra fisiologia. Il funzionamento del nostro corpo è tarato per la vita che facevano i primi Sapiens, ma la nostra vita è ovviamente ormai profondamente diversa. E tutto ciò è fonte di enormi problemi di salute psico-fisica, oltre che alla base di praticamente tutte quelle che vanno sotto il nome di malattie del benessere. È quello che accade anche con la necessità di muovere il nostro corpo, cosa per cui abbiamo inventato il concetto di allenamento fisico:i nostri antenati non ne avevano certo bisogno!  

Le tecniche di Respirazione nascono in India nella tradizione del Pranayama, parte fondamentale dello Yoga, diverse migliaia di anni fa. In Occidente arrivano nel corso del 900, e danno vita nel tempo, ad opera di scienziati e pionieri come Leonard Orr e Stanislav Grof,  a quello che va sotto il nome di “Breathwork” o Lavoro sul Respiro o Respiro Consapevole

La Respirazione è infatti anche una funzione della nostra fisiologia assolutamente volontaria, entro certi limiti. Possiamo scegliere cioè se respirare o meno, come e quanto respirare, se dal naso, dalla bocca, con quale velocità o ritmo, volume e profondità. La respirazione è una delle due funzioni fisiologiche che ha questa caratteristica di essere al contempo una funzione autonoma, ma anche volontaria, e questo apre le porte a uno strumento eccezionale di benessere psico-fisico. 

Il Respiro è per questo un ponte di collegamento tra il nostro stato di consapevolezza e il nostro inconscio. È uno strumento attraverso il quale possiamo cambiare in ogni momento il nostro stato psico-fisico ed emotivo. Provate a respirare molto velocemente dalla bocca, con grossi volumi d’aria. Dopo poco tempo sentirete la testa girare, il cuore battere più forte, e uno stato di attivazione, quasi di ansia crescere dentro di voi.  Al contrario, rallentate il vostro respiro, rendetelo calmo, leggero e regolare. Sentirete la mente calmarsi, il corpo rilassarsi, e il cuore rallentare. I motivi per cui ciò accade sono tutti ben compresi e sono legati al meccanismo profondo con cui la nostra mente e il nostro corpo funzionano.

Il Respiro è sempre lì ed è a nostra disposizione per nutrire la nostra vita, come il Ki, il Chi, il Prana delle tradizioni orientali, per le quali il flusso di energia della vita è proprio il Respiro.  Così come la nostra Scienza occiendentale ha ormai dimostrato con recenti studi sperimentali. 

Nel Metodo Wim Hof il Respiro Consapevole è un pilastro fondamentale, irrinunciabile. 

Con tecniche di respirazione semplici e praticabili da tutti, che metteremo in pratica durante il corso KoolBreeze, il Metodo insegna come generare energia, focus, determinazione, e al contempo calma, chiarezza mentale, serenità e pace interiore. 

Attraverso le tecniche di Respirazione Wim Hof si acquisisce la capacità di gestire lo stress in modo funzionale ai nostri obiettivi, si impara a ridurre l’impatto sulla nostra quotidianità e ad accettarlo con consapevolezza ed equilibrio come una parte incontrollabile della nostra vita, ma assolutamente gestibile. E in questo nuovo spazio di libertà possiamo sviluppare ed esprimere la nostra volontà più autentica, quella che ci muove con entusiasmo, gioia, efficacia, e capacità di coinvolgimento. 

Troviamo forza interiore per allineare motivazione ed obiettivi, con un senso di scopo che si espande a tutte le persone che ci circondano. Per superare ogni ostacolo interiore o esterno, per metterci in gioco e uscire dalla nostra comfort zone, per affrontare e superare i nostri limiti e paure, spesso auto-imposte. Se abbiamo responsabilità di leadership, allora la profonda connessione interiore che praticare il Metodo Wim Hof genera, ci permette di sviluppare nei confronti dei nostri Team empatia, capacità di motivazione ed ispirazione, una guida sicura ma accogliente al tempo stesso, autorevole, e non autoritaria. La nostra efficacia, e produttività personale e di Team ne viene massimizzata. 

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che la pratica della Respirazione secondo il Metodo Wim Hof ci rende più sani e forti in quanto rinforza il nostro sistema immunitario e quello cardio vascolare, e riequilibra il nostro sistema nervoso e quello endocrino, regalandoci un umore più leggero, sereno e felice.   

Tali tecniche vengono utilizzate oggi da atleti di massimo livello prima della performance, imprenditori, CEO ed executives prima di decisioni o riunioni importanti. Allo stesso tempo ogni persona, proveniente dai più disparati cammini di vita, ne trova beneficio nella semplicità (bastano 15 minuti!), concretezza ed efficacia, per affrontare e superare le sfide della vita quotidiana.

Nel frenetico mondo odierno, e soprattutto nel contesto aziendale, dove le pressioni sono portate all’ennesima potenza, il Metodo Wim Hof e le sue tecniche di respirazione sono uno strumento prezioso di benessere per vivere la nostra vita perseguendo e raggiungendo i nostri obiettivi e realizzando i nostri desideri. 

Sembra tutto “Too good to be true” ? Sì, ma bisogna provare in prima persona per poterlo constatare. Il prossimo 11 novembre avrai questa opportunità: non perderla, conferma ora la tua partecipazione a KoolBreeze.

Il 2° pilastro: il Freddo è tuo amico

Sin da piccoli ci hanno insegnato che bisogna temere il Freddo, che se non stiamo attenti e ci copriamo adeguatamente il freddo ci fa ammalare. Nelle nostre lingue esistono malattie che hanno nel nome una diretta correlazione con il freddo, ad esempio  il “raffreddore” che in inglese si chiama cold e si traduce appunto con “freddo”. 

Addirittura nel nostro meridione tutte le nonne e i nipoti ormai giovani adulti conoscono la cosiddetta maglietta della salute, che altro non è che la maglia intima che i bravi bambini di qualche decennio fa dovevano indossare per proteggersi dal freddo durante la stagione invernale. 

Ma siamo sicuri che sia davvero questa la realtà?

L’Homo Sapiens è arrivato sulla Terra circa 300.000 anni fa stando agli ultimi ritrovamenti e, sin dall’inizio della sua storia di dominio sul pianeta, ha dovuto sviluppare la propria capacità di adattamento alle condizioni ambientali nelle quali si trovava. I Sapiens non sono la specie più forte, ma quella più adattabile. 

Tra tali condizioni il Freddo è sempre stata una di quelle più pericolose, estreme. Il Freddo è una parte della Natura alla quale non ci si è mai potuti sottrarre del tutto, almeno fino a circa 150 anni fa, quindi a tempi recentissimi della storia dei Sapiens. 

È solo infatti nel diciannovesimo secolo che viene inventato il riscaldamento domestico tramite termosifoni con la conseguente diffusione di tale “lusso” alla maggior parte della popolazione. I precedenti sistemi erano inefficaci e riuscivano a riscaldare solo parte delle abitazioni. Ancora oggi si usa l’espressione riunirsi attorno al focolare domestico per indicare il braciere intorno al quale la famiglia poteva riscaldarsi in casa.

Nel corso delle decine di migliaia di anni della sua esistenza, l’Homo Sapiens ha sviluppato la capacità di prosperare anche in presenza di freddi estremi, e di fare in modo che il freddo potesse essere elemento positivo piuttosto che negativo – naturalmente entro certi limiti. 

Nella nostra vita moderna, invece, viviamo a temperatura costante: ci copriamo troppo d’inverno, con riscaldamenti sempre al massimo, e siamo in un ambiente perennemente climatizzato d’estate. In pratica ci sottraiamo a qualunque stimolo dovuto alle variazioni di temperatura che l’ambiente naturale ci offre e dalle quali la nostra fisiologia ha imparato a trarre beneficio. 

Eppure una parte dell’umanità ha sviluppato consapevolezza dei benefici legati al Freddo: dall’antica Roma, alle culture orientali Indiane e Giapponesi, le immersioni in acque fredde, a volte attraverso cascate gelate, sono state importante strumento di Salute fisica e mentale. Così come è ben nota la pratica comune nei popoli del Nord-Europa, ma anche in quelli di Cina e Russia, di esporre i bambini e neonati al Freddo in modo da rafforzarli e sviluppare la loro capacità di adattamento.  

Intanto numerosi studi scientifici recenti hanno dimostrato come l’esposizione al freddo sia un strumento fondamentale da reinserire nella propria vita quotidiana per rafforzare corpo, mente e spirito.

Così la pratica della cosiddetta Crioterapia ha cominciato a diffondersi, a partire, come naturale che sia, da ambienti specifici e tra nicchie di early adopters. Oggi il freddo è utilizzato in tutti gli ambienti sportivi per accelerare il recupero dopo un allenamento, una performance o un infortunio, e per ridurre il livello di infiammazione. E le immersioni nei bagni di ghiaccio sono strumento utilizzato per sviluppare resilienza mentale, consapevolezza e determinazione. 

E allora? Il freddo è un amico cui affidarsi o un nemico da temere? Come accade spesso nella vita, la risposta è dipende

Il freddo è un elemento di stress per il nostro corpo e la nostra mente, e come tale, va utilizzato nel giusto modo per poterne fare uno strumento di salute psico-fisica

Lo stress cronico ci indebolisce, ma gli stressor di cui abbiamo parlato prima ci fortificano grazie all’attivazione della nostra capacità di adattamento, attraverso un fenomeno chiamato nel mondo scientifico “Ormesi”.

Il Freddo è uno dei tre pilastri del Metodo Wim Hof, e attraverso di esso e specifiche tecniche di Respirazione, siamo in grado di sbloccare il nostro potenziale ancestrale, quel fuoco interiore che i nostri antenati sapevano alimentare ed utilizzare e cui noi abbiamo rinunciato per il comfort della nostra vita moderna. 

Nella pratica del Metodo, l’esercizio con il Freddo prevede semplicemente la pratica utilizzando docce fredde. Bastano pochi secondi di acqua fredda a valle della vostra usuale doccia calda per cominciare a godere dei benefici del Metodo. E il modo in cui praticare fonda la sua efficacia nella Respirazione. 

Freddo e Respirazione, combinati nel Metodo Wim Hof, apportano una serie di benefici infinita tra i quali: 

  • riduzione di stress e ansia
  • più energia, concentrazione e voglia di fare, migliore umore
  • sistema immunitario più forte
  • riduzione del peso, senza diete
  • migliori performance sportive e recupero muscolare
  • sonno più profondo
  • migliore circolazione e cuore più forte
  • resistenza al freddo 

La nostra vita quotidiana è sempre soggetta a stress continuo che ci distoglie dai nostri obiettivi e desideri più profondi, allontanandoci da ciò che dà senso e valore al nostro tempo e ai nostri sforzi. In azienda questo si traduce in mancanza di focus, determinazione, proattività, empatia e consapevolezza. 

Il nostro cervello non percepisce alcuna differenza tra lo stress prodotto dalla tensione di una riunione importante, una decisione da prendere, e il confrontarsi con il “timore” di una doccia fredda.  I meccanismi fisiologici di reazione sono esattamente gli stessi: il cervello produce adrenalina, cortisolo, e tutti i cosiddetti ormoni dello stress; ci pone in uno stato di iper-attivazione nervosa che può farci perdere la chiarezza mentale e il coraggio di agire. 

Attraverso la pratica con il Freddo nel Metodo Wim Hof, impariamo a vivere questo stress con un sano distacco emotivo, riconoscendolo per quello che è: qualcosa da accogliere, accettare e superare senza farci condizionare. E questo atteggiamento, questa forza, la ritroviamo nel nostro agire quotidiano oltre ogni possibile ostacolo interiore, superando i nostri limiti e sviluppando consapevolezza di noi stessi e delle relazioni con le persone che ci circondano. Il freddo ci regala un’immensa connessione interiore, profonda e vera, e in tale autenticità possiamo sviluppare la capacità di ascolto dell’altro, così da migliorare le nostre skills di empatia e comunicazione, e quindi leadership. 

La pratica del Freddo nel Metodo Wim Hof, ci regala un’energia mai provata che ci accompagna per ore dopo la pratica. Studi hanno dimostrato che i livelli di dopamina – la molecola della motivazione – aumentano del 250% dopo una doccia fredda, e permangono altissimi a distanza di ore. Nella vita di tutti i giorni, e nelle sfide in azienda, questo è un dono incredibile.  E tutto ciò è alla portata di tutti, bastano 15 minuti di respirazione e un po’ di acqua fredda per recuperare la possibilità di vivere una vita piena, libera, sentendosi più forti, sani e felici. 

Non serve nulla di complicato e puoi cominciare subito. Come iniziare te lo sveliamo al nostro prossimo corso KoolBreeze: registrati ora.

Il 3° pilastro: Mindset, la forza della mente

Come abbiamo avuto modo di approfondire in precedenza, la parola Mindset nella lingua inglese può essere tradotta con approccio o atteggiamento mentale

In sintesi, rappresenta il modo in cui guardiamo il mondo, l’insieme dei nostri pensieri, delle nostre convinzioni e dei nostri condizionamenti, di cui possiamo avere consapevolezza o meno.  Il nostro Mindset, la nostra mentalità, determina larga parte della nostra esperienza quotidiana.

Eppure è qualcosa su cui raramente impariamo a porre attenzione, e la maggior parte di noi vive la propria quotidianità senza realmente scegliere dove direzionare i propri pensieri con consapevolezza

Tutti noi possiamo imparare ad utilizzare la forza della nostra mente, a sbloccare il nostro potenziale interiore e sviluppare il giusto mindset, quello più funzionale a vivere una vita libera e piena in cui realizzare tutti i nostri desideri più profondi.

Due sono i componenti principali per aprirci a questa possibilità: la Consapevolezza e il Focus. Con la prima facciamo riferimento alla capacità di essere consapevoli dei nostri pensieri. Con le tecniche di respirazione del Metodo, di cui abbiamo parlato nel primo paragrafo di questo articolo, possiamo sviluppare ogni giorno una buona pratica di autoconsapevolezza, in grado di aumentare la consapevolezza dei nostri pensieri, a capire che siamo qualcosa di diverso da loro e che per questo possiamo imparare a osservarli e controllarli. 

Il Focus, invece, ha strettamente a che fare con il potere di direzionare i nostri pensieri, scegliendo su cosa focalizzare la nostra attenzione. Imparare a scegliere con consapevolezza di porre il nostro focus su ciò che ci fa stare bene, e al contempo a lasciar andare ogni pensiero “tossico”, che non ci serve, ci aiuterà a vivere una vita di successo e realmente felice. 

Tutto questo può sembrare difficile da realizzare, ma lo è di meno se si dispone di strumenti semplici ed efficaci come il Metodo Wim Hof. Il Mindset è probabilmente il pilastro più importante del Metodo: è quello che lega le tecniche di Respirazione e gli esercizi di esposizione al Freddo in modo sottile, ma assolutamente indissolubile.

Mindset, come abbiamo visto,  vuol dire approccio mentale: il modo in cui si impara a praticare con il proprio respiro e con il freddo, a renderlo un amico e uno strumento di benessere. Mentre pratichiamo con il Metodo, il nostro Mindset comincia a cambiare, in modo quasi automatico. Basta prendere consapevolezza di alcuni meccanismi della nostra mente e della nostra fisiologia e la pratica farò il resto.

Nel contesto aziendale questo si traduce in benefici enormi per il lavoratore, qualunque sia il suo ruolo nell’organizzazione aziendale, perché attraverso il Metodo il praticante impara ad uscire dalla propria zona di comfort, quella che spesso limita il suo benessere profondo, fisico e mentale.

Venerdì 11 Novembre scopriremo in profondità tutti i 3 pilastri del Metodo, con esercizi pratici da continuare ad applicare in autonomia anche nella vita quotidiana. 

Hai un’opportunità unica: vivere una giornata di formazione esperienziale totalizzante, durante la quale acquisirai un Metodo da portare in azienda per allenare e sviluppare leadership, empowerment, empatia. Ma anche maggiore capacità di superare la comfort zone, potenziamento del decision making, maggiore proattività, più focus e concentrazione.

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Scritto da Eukinetica Staff

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